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Il Mag Mell
("la pianura del piacere") è, nella mitologia irlandese, un mitico reame
accessibile tramite la morte o la gloria. È chiamato in molti altri
modi: la Terra della Giovinezza (Tír na nÓg), la Terra dei Viventi, la
Terra Multicolore, la Terra Promessa. Il Mag Mell è un paradiso di
felicità, visto come un'isola nel lontano Ovest o, alternativamente,
come un regno sul fondo dell'oceano. Come isola è stato visitato da
diversi eroi e monaci irlandesi. Nel Mag Mell malattia e morte non
esistono, è un luogo di giovinezza e bellezza eterna, dove musica,
forza, vita e tutti i piaceri esistono contemporaneamente. La felicità
non cessa mai e nessuno desidera cibo o acqua.
Le leggende
affermano che il suo sovrano è Tethra, il re dei Fomoiri, o, più
frequentemente, Manannan mac Lir.
Il Mag Mell è noto soprattutto per il mito di Oisín e Niamh.
Oisín aveva bisogno di una guida per raggiungere il Mag Mell, che fu
Niamh. Insieme raggiunsero questo regno incantato, dove trascorsero un
certo tempo, finché la nostalgia non spinse Oisín a tornare alla
madrepatria. Fu però sconvolto nell'apprendere che, mentre con Niamh
aveva trascorso un solo anno nel Mag Mell, in Irlanda ne erano trascorsi
ben cento. Oisín raggiunse l'Irlanda in groppa al magico cavallo di
Niamh, ma lei lo avvertì di non toccare il suolo, altrimenti il peso
degli anni gli sarebbe piombato addosso in un solo istante. Ma Oisín non
sentì il consiglio e, in un solo momento, si mutò in un vecchio. Riuscì
comunque a raccontare a San Patrizio la sua storia, e a venir benedetto
prima della morte. Questo racconto ha diversi altri paralleli nel mondo,
a cominciare dalla storia giapponese di Urashima Taro.
Il fascino del Mag Mell sopravvisse all'era pagana anche dopo l'avvento
del cristianesimo. In racconti posteriori però non si tratta più tanto
di una realtà oltremondana, quanto di una sorta di paradiso terrestre
che i viaggiatori avventurosi possono raggiungono navigando verso ovest,
spesso trascinati da provvidenziali tempeste. Solitamente questi
viaggiatori esplorano diverse altre isole fantastiche prima di
raggiungere il Mag Mell e poi far ritorno. Sono da ricordare, tra loro:
San Brendano, Bran e Mael Dúin.
Queste storie sono sicuramente state ispirata dalla nota abilità
marinara dei monaci irlandesi, che raggiunsero e colonizzarono diverse
isole, anche molto lontante. Di San Brendano si ipotizza persino che
abbia raggiunto il continente americano diversi secoli prima di
Cristoforo Colombo.

Durante tutti questi
anni il "Mag Mell" ha ospitato svariati artisti di fama nazionale ed
internazionale tra i quali: il duo anglo australiano composto da Catherine Mundy
e Jay Turner; il gruppo savonese di
musica celtica dei
Birkin Tree
;
la formazione irlandese
dei Kyle Na No; il duo gallese dei
Calennig; il solista
canadese
Wyckham Parteous; l'artista texano autore delle musiche del film "The Postman" di K.
Costner
Jono
Manson; i
bluesman italiani
Paolo Bonfanti,
Beppe
Gambetta
accompagnato da
Dan Crary,
il
cantautore
Claudio Rossi;
la formazione
originaria di Boston dei
Willard Grant
Conspiracy;
la band di Minneapolis
Scott
Laurent Band;
il cantautore di Nashville
Victor Macyssne;
la band
dei
Mandolin Brothers;
la tradizione della qualità musicale ricomincia con la creazione del "Mag
Mell Acoustic Club" e nelle stagioni 2010/2011 e 2011/2012 il locale
ospita grandissimi artisti (molti dei quali per la prima volta in
Alessandria): da
Dave Ferguson
a
Arianna Antinori,
da
Bobby Soul
a
Trent Miller, Bianca
De Leon,
i
Thomas, Maurizio
Gnola
e
Jimmy Ragazzon...
Il Mag Mell è ormai
uno dei grandi club del nord Italia per il Blues, il Country e la roots
music (con delle eccezioni ovviamente)

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